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sabato, 23 settembre 2006

“Vivere liberi, vivere insieme”

Lunedì 4 settembre è stato ufficialmente avviato, per il secondo anno consecutivo, il progetto “Vivere liberi, vivere insieme”, promosso dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Chiaravalle Centrale. Il progetto, realizzato con il partenariato del comune di Chiaravalle Centrale, la parrocchia Maria SS della Pietra e Fondazione Betania Onlus, coinvolge 16 volontari e si propone di agevolare l’integrazione sociale e di migliorare la qualità della vita delle persone disabili affette da patologie neuromuscolari, garantendo l’attuazione di una serie di servizi usufruibili dagli stessi e dalle rispettive famiglie.

Tra questi vanno annoverati il servizio trasporti, finalizzato all’accompagnamento dei disabili nelle sedi preposte allo svolgimento delle varie attività (studio, cure mediche, partecipazione a momenti culturali, sportivi e sociali); la realizzazione di un ufficio informativo e di consulenza sull’handicap, aperto dal lunedì al venerdì, atto a fornire le informazioni di ordine socio – sanitario e legale; il servizio di assistenza domiciliare personalizzata, che mira a garantire il benessere delle persone disabili e a sostenere ogni famiglia nella cura del loro familiare; il Centro Diurno di accoglienza temporanea, una struttura assistenziale predisposta ad ospitare i disabili con disagio familiare per un periodo di tempo, dando loro la possibilità di vivere momenti di incontro, di socializzazione e di impegno in attività espressive, come nel caso di “Teatro Diverso”, il laboratorio di animazione teatrale organizzato in cooperazione con la “Fondazione Betania ONLUS”.

Il territorio presso cui verrà attuato il progetto è costituito dal Comune di Chiaravalle Centrale e dai comuni limitrofi di Argusto Centrale, Cenadi, Centrache, Gagliato, Olivadi, Petrizzi, San Vito sullo Ionio e Torre di Ruggiero e comprende una popolazione di circa 50.000 abitanti, con oltre 50 persone affette da patologie neuromuscolari invalidanti.

Il direttivo della UILDM, insieme con i volontari, si dicono pronti ad intraprendere la realizzazione di un progetto così entusiasmante, consapevoli del fatto che per essere volontari basta essere se stessi e avere voglia di condividere con gli altri i problemi, le gioie, i sogni e le difficoltà.

 

Stefania Asuni


postato da: ufficioUILDM alle ore 11:09 | link | commenti (1)
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mercoledì, 05 aprile 2006

Note sulla Pasqua.

Il termine Pasqua deriva dall’ebraico Pesah, che significa “passaggio”. E’ probabile che, in latino, questo passaggio fosse legato alla sopravvivenza, ad una nuova vita, quoad vitam, per cui, forse, nacque una strana allocuzione: “pasquoad” da cui poi Pasqua. Per gli ebrei, rappresentava una festività religiosa solenne in quanto ricordava il passaggio dal Mar Rosso durante la fuga dopo la liberazione dall’Egitto. Quindi, il passaggio di Dio sui suoi avversari che volevano far del male al popolo eletto. La Pasqua fu perciò istituita da Dio stesso che dettò anche le regole di buon comportamento. Per i Cristiani, essa ricorda la resurrezione di Gesù Cristo, pertanto, è la festa più antica ed importante della cristianità. E’ preceduta dalla Quaresima, un periodo di penitenza, preparatorio, di quaranta giorni, e dalla Settimana Santa, precedente la Pasqua, che inizia con la domenica delle Palme e rappresenta una settimana di lutto in ricordo della passione e morte di Gesù Cristo. Particolare importanza hanno gli ultimi tre giorni, giovedì venerdì e sabato santo, mentre la domenica delle Palme, che commemora l’ingresso di Gesù in Gerusalemme, prende il nome dai rami della palma che la folla agitava al suo passaggio, ed è celebrata dalla Chiesa cattolica con una processione di fedeli che recano le palme benedette. Il giovedì santo commemora l’ultima cena di Cristo, il venerdì la crocifissione e la morte di Gesù, il sabato infine ricorda la sepoltura. La data della Pasqua è mobile, cioè, varia di anno in anno. Fu stabilita dal Concilio di Nicea (325), che la fissò nella prima domenica dopo il plenilunio successivo al 21 Marzo. E’ rimasta contestata fino al VI sec. e, storicamente, il giorno della crocifissione di Cristo fu alla vigilia della Pasqua ebraica, corrispondente al venerdì prima di quella cristiana. Secondo il Vangelo di Giovanni, questo venerdì corrispondeva al giorno 14 del mese ebraico di Nisan, che era il settimo mese del calendario ebraico, compreso tra Marzo ed Aprile. In base al Vangelo di Giovanni, la data della morte di Gesù corrisponderebbe al 7 Aprile dell’anno 30 d.C. Da allora, la Pasqua fu sempre celebrata, arricchendosi di varie manifestazioni della pietà popolare.


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Una comica Passione.

Intorno agli anni venti del secolo scorso, due ragazzi del paese, conosciuti per la loro vivacità, decisero di allestire una “Pigghiata”, cioè una passione di Gesù, da presentare al pubblico nella Settimana Santa. Inseparabili compagni d’avventure, si recarono per tempo, con questo lodevole proposito, , nella vicina Centrache. Lì, sfamati con pane e formaggio da un parente di uno dei due, assistettero, con attenzione, ad una simile rappresentazione sacra di un certo rilievo. Dopo aver preso nota di quanto potesse esser utile alla realizzazione del loro progetto, se ne tornarono alle rispettive dimore. Quindi, il più avvezzo alla penna, con i suggerimenti dell’amico, stese un copione di base e le parti furono presto affidate ad amici e ad amiche. Uno tenne per sé la parte di Cristo, all’altro toccò, invece, la parte di Giuda. In poco tempo la recita fu preparata alla meglio e, così, venne il giorno del fatidico debutto tenuto tra la Piazza Dante e Via Alloro. La fretta, la scarsa preparazione, le scenografie puerili, le movenze impacciate, gli strafalcioni dialettali, scatenarono, in più occasioni, l’ilarità dei presenti tra i quali pare vi fosse anche qualche insegnante elementare.Basti citare un paio di aneddoti memorabili: - Giuda - ritenendo il verbo “impiccare” poco acconcio per l’occasione, se ne uscì con la frase”Vado ad inchjaccarmi!”. E che dire della sparizione dell’attore principale mentre impersonava Cristo morto? Il giovanissimo Gesù, in quel caso, era steso su una specie di rudimentale “naca” fatta di assicelle di legno e ricoperta di foglie e di fiori, quasi completamente nudo. Se ne stava immobile fingendo d’essere morto mentre i compagni tentavano di portare quello strano feretro “a spalla” in una processione a passo lento. Quand’ecco che, quel piccolo Cristo morto vide venire da lontano il suo severo genitore, il quale, ignaro delle velleità artistiche del suo figliolo, si stava avvicinando e certamente si sarebbe fermato a curiosare. Così, Gesù, timoroso del paterno castigo, all’improvviso saltò giù dalla “naca” e, con la sola tovaglietta tra le gambe, si dileguò rapidamente tra la gente che si sbellicava dalle risate. La repentina fuga di quell’inspiegabile Nazareno fu sottolineata da alcune argute illazioni canzonatorie, provenienti da voci tra la folla, all’incirca del tipo:” Il Cristo è già resuscitato!”, oppure, “Il Cristo se la squaglia!”. E poi, altro che l’immaginario  flagello alla colonna!. Certamente quel povero Cristo la buscò davvero una bella dose di nerbate dal padre suo, che non stava nei cieli, ma a casa l’attendeva adirato per dargliele di santa ragione. Quanto a quel diavoletto di Giuda,non andò certo ad “inchjaccarsi”. Anch’egli si allontanò alla chetichella da quello sfortunato palcoscenico temendo l’ira dei suoi cari, felice, però, della fanciullesca esibizione, che si era rivelata un insuccesso artistico senza serie conseguenze. Un venalissimo peccatuccio di gioventù che può essere perdonato con indulgenza verso quegli attori in erba, poiché, una drammatica “tragedia” pasquale si trasformò in un esilarante “farsa” primaverile degna, per la sua originalità, di essere inserita negli annali del più glorioso teatro chiaravallese.

 

 


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mercoledì, 29 marzo 2006

Dal governo arriva l'ok per il voto a domicilio
Dalle prossime elezioni seggi volanti per tutti gli "intrasportabili".

Il diritto di voto è davvero per tutti, arriverà anche nelle case dei disabili "intrasportabili", quelli che a causa delle apparecchiature mediche non possono andare ai seggi.
Dopo richieste, raccolte di firme e istanze più volte lanciate in questi anni dal movimento delle persone con disabilità, il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato un decreto che introduce il voto domiciliare per quegli elettori che, fino ad ora, erano stati privati di un sacrosanto diritto.
Un bel passo in avanti, i cosiddetti "seggi volanti", infatti, potevano raggiungere solo gli elettori che si trovavano negli ospedali e nelle case di cura ma non quelli che, immobilizzati per gravi malattie, si trovano a casa loro.
Già in occasione delle prossime elezioni politiche del 9 e 10 aprile i seggi volanti saranno disponibili anche a domicilio, e raggiungeranno tutti coloro che ne faranno richiesta, circa cento mila "nuovi" elettori.

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sabato, 18 marzo 2006

 

Liberi di essere.

illustrazione: farfalla in volo con l'ombra di una carrozzina

logo UILDM
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare


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Liberi di essere

Seconda Giornata Nazionale UILDM 8-9 aprile 2006

 Si avvicina il momento della Seconda Giornata Nazionale UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che sabato 8 e domenica 9 aprile porterà i volontari dell’Associazione in oltre 300 piazze italiane per distribuire Libera

Libera sarà il simbolo di una giornata denominata non a caso Liberi di essere ed è nata per diffondere ai cittadini un’Idea grande e precisa, ovvero che le persone affette da distrofie o da altre malattie neuromuscolari vogliono condurre la miglior vita quotidiana possibile, al di là dei momenti di emergenza medica legati alla loro patologia.

Liberi di essere, di studiare, di lavorare, di divertirsi, di sognare, di scegliere, di amare, di vivere in modo pieno e indipendente, «rivendicando il desiderio di essere protagonisti della propria vita, ciò che a troppe persone è negato


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Seconda Giornata Nazionale UILDM

8-9 aprile 2006

Serena vuol diventare Libera!

Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, la UILDM organizza la sua Seconda Giornata Nazionale il cui emblema è l’ormai nota farfalla.

Anche quest’anno ci puoi aiutare. Con una donazione di soli 5 euro, una farfalla due volte buona.

Buona perché ripiena di cioccolatini, buona perché sostiene la lotta contro la distrofia muscolare e le altre malattie neuromuscolari.

Contribuirai alla costruzione del Centro Clinico ad Alta specializzazione presso il Niguarda di Milano che diventerà il grande punto di riferimento nazionale per tutte le malattie neuromuscolari, e favorirai lo sviluppo delle sede UILDM a te più vicina, luogo fondamentale per il sostegno concreto ai malati e alle loro famiglie.


postato da: ufficioUILDM alle ore 19:42 | link | commenti
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ADOTTA UNA FARFALLA

Una persona colpita da distrofia muscolare ha le stesse potenzialità e aspirazioni di tutti gli altri: studiare, lavorare, divertirsi, sognare, scegliere, amare, vivere una vita piena e indipendente.
Dal 1961 UILDM, l'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, sostiene la ricerca.

Con una donazione di soli 5 Euro, riceverai LIBERA una farfalla di peluche due volte buona.
Buona perché piena di cioccolatini, buona perché sostiene la lotta alle distrofie muscolari e alle altre malattie neuromuscolari.
Contribuirai alla costruzione del Centro Clinico ad Alta Specializzazione presso il Niguarda di Milano,
che diventerà il grande punto di riferimento nazionale per tutte le malattie neuromuscolari,
e favorirai lo sviluppo delle sedi UILDM a te più vicine, luoghi fondamentali per il sostegno concreto ai malati e alle loro famiglie.

NON MANCARE: DISPIEGA LE MIE ALI CONTRO OGNI BARRIERA


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SOSTIENI LA UILDM

La Legge finanziaria per il 2006 (Legge 23 dicembre 2005, n. 266) prevede la possibilità per i contribuenti di versare il 5 per mille dell’IRPEF ad associazioni come la nostra.
In sede di redazione annuale della dichiarazione dei redditi, si potrà quindi destinare alla nostra Associazione questa parte delle imposte . Sarà sufficiente annotare nell’apposita casella(scelta per la destinazione del cinque per mille IRPEF) dei Modello CUD o 730 o Unico l’indicazione del nostro codice fiscale (C. F.  90000850793).Tale scelta non è in alcun modo alternativa a quella dell'otto per mille, rimanendo quest'ultima sempre valida. Il contribuente può operare per le due scelte contemporaneamente.


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martedì, 28 febbraio 2006

Nicolino a Sanremo

postato da: ufficioUILDM alle ore 11:15 | link | commenti
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